
Michele Stanzione nasce nel 1981 a Benevento, dove vive e lavora, pur muovendosi costantemente in ambito internazionale. Affascinato sin da giovane dalla potenza espressiva e comunicativa dell’arte, intraprende il suo percorso come fotografo sviluppando un linguaggio personale che trova nel bianco e nero la sua cifra più autentica. La sua ricerca si concentra sull’anima e sulle profondità interiori dell’essere umano, dando vita a fotografie che emozionano e che spesso assumono una dimensione simbolica e spirituale.
Michele Stanzione ha realizzato diverse mostre in Italia e all’estero, ottenendo riconoscimenti e apprezzamenti per la forza evocativa delle sue immagini. È ambasciatore per gli scambi culturali tra Cina e Italia, membro del comitato scientifico del DODO ART MUSEUM di Pechino diretto dal Maestro Liu Ruowang, ed è stato nominato il 25 ottobre 2018 “Visiting Professor” presso l’Università di Arte e Design di Shandong, Jinan, Cina.
È inoltre Presidente di “Millevolti”, associazione culturale dedita agli scambi artistici e culturali internazionali, e Direttore Artistico per la realizzazione dell’installazione della monumentale opera Albanian Key dell’artista Milot.
Tra i numerosi riconoscimenti, nel novembre 2016 ha vinto il prestigioso titolo “Mo-tse Photography Master Award” alla VI Biennale Internazionale di Fotografia di Jinan. Nel maggio 2017 ha ricevuto il Premio alle Eccellenze – Napoli Cultural Classic come Fotografo dell’anno. Nel 2018 ha conquistato la Medaglia d’Oro alla VII Biennale Internazionale di Fotografia di Jinan “La via della seta negli occhi dei fotografi del mondo”, curata dai maestri Zeng Yi e Wu Jianjun presso il Jinan City Art Museum.
Nel 2023 è autore della mostra personale “GEOART” per la candidatura UNESCO dell’Ente Parco Regionale del Taburno-Camposauro, esposta presso il Museo del Sannio di Benevento.
Nel 2024 ha presentato la personale “Anime” al Museo del Maschio Angioino di Napoli, un progetto che indaga la dimensione spirituale dell’essere umano.
Nel 2025 ha rappresentato l’Italia alla Prima Biennale Internazionale di Durazzo, portando la sua visione fotografica in un contesto di dialogo culturale globale.
Ha ritratto protagonisti assoluti dell’arte contemporanea, tra cui Michelangelo Pistoletto, Maurizio Cattelan, Achille Bonito Oliva, Enzo Cucchi, Sergio Casoli, Simona Marchini, Luigi Mainolfi, Annina Nosei, Fabio Sargentini, Emilio Mazzoli, Franco Vaccari, Franco Guerzoni, Gianni Dessì, Pier Paolo Calzolari, Franco Fontana, Nino Migliori, Mimmo Jodice, Marco Tirelli, Nunzio, Omar Galliani, Giuseppe Gallo, Oliviero Rainaldi, Tommaso Cascella, Bruno Ceccobelli, Giorgio Verzotti, Nino Longobardi, Piero Pizzi Cannella, Arcangelo Sassolino, Michele Bonuomo, Tomaso Binga, Felice Levini, Paolo Canevari, Miltos Manetas, Gian Maria Tosatti, Ugo La Pietra, Giuseppe Maraniello, Nicola Samorì, Milot, Helidon Xhixha, Arcangelo, Paolo Icaro, Luigi Carboni, Marco Neri, Francesco Arena, Stefano Arienti, e molti altri.
Le fotografie di Michele Stanzione vengono pubblicate regolarmente su testate giornalistiche nazionali e internazionali, confermando il valore universale della sua ricerca visiva.Il lavoro di Michele Stanzione si distingue per la capacità di unire ricerca estetica e profondità simbolica, trasformando ogni fotografia in un viaggio nell’essenza stessa dell’umanità.
